L’edificazione della chiesa sembrerebbe risalire al 1380 quando fu dedicata a San Michele Arcangelo, essa aveva principalmente il compito di chiesa filiale per i sobborghi di Randazzo. Risale all’anno 1456 la fondazione del convento annesso al santuario che fu poi affidato ai PP. Carmelitani, chiamati in questi luoghi dai Giurati. Secondo antichi documenti la chiesa vecchia era provvista di cinque altari ed il convento era composto da ben tredici celle ed un refettorio che ospitavano in totale quattro sacerdoti un chierico e un laico. Dobbiamo ai PP Carmelitani la diffusione della devozione della Madonna del Carmine. Qui nel convento visse infatti il Beato Luigi Rabatà le cui reliquie sono conservate nella basilica S.Maria a Randazzo. Il convento venne distrutto durante i bombardamente del secondo conflitto mondiale e la chiesa venne gravemente danneggiata ma grazie all’aiuto della popolazione e all’interessamento particolare del can. Edoardo Lo Giudice l’edificio venne ben presto restaurato e riportato a maggior splendore dell’originale. Nel 1941 la chiesa fu eletta a Santuario Diocesano grazie alla crescente devozione verso Maria SS. Nel 1952 il Mons. Fernando Canto già vescovo di Acireale, e Nunzio Apostolico in Belgio incoronò la statua della Madonna a nome del Santo Padre Pio XII. Nel 1961 la chiesa fu eretta Parrocchia. La statua in marmo della Madonna conservata nel santuario è opera della scuola del Gagini, all’interno di notevole interesse osserviamo anche un quadro, su tavola, del Crocifisso del XVI secolo.